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BIOGRAFIA |
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Pino Romanò nasce a Scilla, sull’estrema costa tirrenica della Calabria, e si trasferisce presto a Messina. Qui compie studi classici e si laurea in giurisprudenza. Appassionato di disegno sin dalla fanciullezza inizia a dipingere da autodidatta.
Nel corso degli anni sessanta effettua lunghi soggiorni a Milano ed ha quindi occasione di visitare i musei milanesi e di frequentare le principali gallerie private che propongono, in quel periodo, le prime esperienze astratte ed informali ma espongono anche i più importanti
pittori figurativi
del momento.
Sul
finire degli stessi anni,
un soggiorno ad Anzio gli consente di avvicinarsi agli ambienti
artistici romani e di prendere parte a mostre di gruppo nella capitale e
nella provincia.
Contemporaneamente
sente la necessità di approfondire le tecniche pittoriche e frequenta
gli studi dei pittori Nicoletti e Salvemini, nonché la scuola libera
del nudo dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, dove inizia
anche l’attività di incisore che coltiverà successivamente negli
studi di Alleruzzo e Maccari.
Nel
frattempo incominciano i ritorni estivi a Scilla e la conseguente
riscoperta del luoghi che lo hanno visto bambino e fanciullo e che gli
restituiscono intatte le radici mai dimenticate.
Tra
il 1971 ed il 1987 soggiorna in terra di Puglia in due diverse occasioni
e rimane affascinato dai muri bianchi, dagli ulivi secolari, dal
paesaggio costiero salentino e dall’azzurro del cielo.
Nel
1988 si trasferisce in via definitiva a Roma.
In
questo stimolante ambiente la sua attività creativa riceve continui
impulsi, consolidandosi in una ormai inconfondibile e personale
interpretazione del visibile.
Vive
e lavora a Roma ed a Monte Porzio Catone. |